Acne giovanile:
cos’è e quanto dura

L’acne è una reazione fisiologica tipica del periodo giovanile, che si manifesta con l’infiammazione dei follicoli pilosebacei e che tende a scomparire da sola oltrepassata la pubertà (che va dai 12 ai 20 anni). L’acne si concentra nella maggior parte dei casi sul viso, sulla schiena e sul petto. L’acne giovanile si manifesta con punti bianchi e neri nelle forme meno gravi, con lesioni dell’epidermide o, nei casi più acuti, con cisti e noduli.

Diversi sono i fattori che contribuiscono alla formazione dell’acne giovanile: una predisposizione genetica (per esempio una pelle grassa o i genitori che ne hanno sofferto in gioventù), l’aumento di ormoni androgeni nelle ghiandole sebacee (che provocano una produzione eccessiva di sebo), una dieta ricca di zuccheri e grassi, stress, ansia, tipologie di farmaci quali cortisoni o corticosteroidi, la stitichezza (che fa accumulare tossine sottocutanee), l’uso di detergenti o cosmetici troppo aggressivi. In quest’ultimo caso, ad esempio, esistono in commercio dei trucchi leggeri che non occludono i pori e lasciano respirare la pelle.

Alcuni contraccettivi ormonali possono essere un ottimo alleato nella cura contro l’acne giovanile e spesso vengono consigliati dagli stessi dermatologi.
Chiedi al ginecologo quale è il più adatto a te.

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La contraccezione e…