Rimedi naturali e contraccettivi: quale effetto

È scientificamente provato che alcuni farmaci possono inibire l’assorbimento della contraccezione ormonale orale. Ma c’è lo stesso rischio anche con i rimedi naturali?

La risposta è sì: alcuni tipi di rimedi naturali influenzano l’assorbimento della pillola a livello gastrointestinale, causando una perdita di efficacia del metodo contraccettivo.

Il carbone vegetale è uno di questi: se ne consiglia l’assunzione almeno a due ore di distanza da qualsiasi altro farmaco, perché agisce a livello intestinale, come i lassativi e le fibre concentrate, per ridurre gonfiore e meteorismo. Le interazioni con i metodi non orali, come l’anello vaginale, il cerotto transdermico e l’impianto sottocutaneo sono invece limitate, perché il loro assorbimento non avviene tramite il tratto gastrointestinale.

Un altro tipo di interazione si crea con le pasticche al pompelmo, un alimento molto utilizzato perché il suo succo ha un forte potere diuretico, rinforzante delle pareti dello stomaco e depurativo, abbassa l’assorbimento dei grassi e dei carboidrati e il livello del colesterolo.
Le pasticche al pompelmo agiscono però sul fegato, dove viene metabolizzata la maggior parte delle sostanze introdotte nell’organismo. Anche in questo caso, quindi, il contraccettivo orale può non essere metabolizzato e non funzionare correttamente. È importante sottolineare però che l’interazione tra questo rimedio naturale e il contraccettivo avviene solo se vengono ingerite grandi quantità di pasticche. Ovviamente, come per il carbone, anche per il pompelmo non ci sono effetti se abbiamo scelto un contraccettivo ormonale che non ha assunzione orale come l’anello vaginale, il cerotto o l’impianto sottocutaneo. Questi contraccettivi infatti non transitano nel tratto gastrointestinale.

La contraccezione e…