I consigli più efficaci per aiutare tua mamma ad affrontare un’avventura coraggiosa: la menopausa

La mamma è sempre la mamma: ti ha cresciuta e coccolata, e seppur con più discrezione, non smette(rà) mai di farlo. C’è stato un tempo per accompagnarti a scuola o al primo  saggio di danza, c’è tuttora tempo per darti buoni consigli, asciugarti una lacrima, chiederti se “Torni a cena? C’è la pizza!” (come se non conoscesse già la risposta).

Ci sono cose che ha smesso di fare (tipo controllarti il diario), ci sono cose che proprio non riesce a smettere di dire (“Quando ti sposi?”). Certo che se continua a rincorrerti con la cucchiarella, nonostante la tua veneranda età, le cose sono due: o tu sei una sorta di inguaribile Giamburrasca alla soglia dei 30 anni, oppure è possibile che lei soffra di improvvisi sbalzi d’umore.

Le mamme infatti nel corso della vita vanno incontro a numerose avventure, ma non tutte si affrontano indossando un guantone da cucina o sedute in sella ad una Panda stracolma di buste della spesa: e tra quelle che richiedono più coraggio, c’è proprio la menopausa.

“Che cos’è la menopausa e perché riguarda anche mia madre?”

La menopausa è definita come “l’assenza permanente delle mestruazioni, legata alla mancata produzione di ormoni da parte delle ovaie. Viene dichiarata dopo 12 mesi consecutivi dall’ultima mestruazione non imputabili a nessun’altra evidente causa.” Generalmente esordisce intorno ai 50 anni, preceduta ed accompagnata da un insieme di sintomi e segni che anche tu puoi imparare a riconoscere: la menopausa è infatti per una mamma una di quelle avventure in cui averti al proprio fianco può fare davvero la differenza.

Tra le alterazioni più comuni ci sono indubbiamente: irregolarità del ciclo mestruale (ad esempio, cicli più ravvicinati o assenti per lunghi periodi), vampate (avvertite come ondate improvvise di calore), cambiamenti del tono dell’umore (maggiore tendenza agli stati depressivi o all’irritabilità, quest’ultima spesso legata all’insonnia), aumento del peso corporeo (dovuto principalmente al calo di estrogeni, che a sua volta comporta diminuzione della massa muscolare e del metabolismo basale), disturbi urogenitali (secchezza della mucosa vaginale, incontinenza urinaria) e conseguente calo del desiderio. E se questi cambiamenti incidono sulla qualità della vita e delle relazioni interpersonali, ce ne sono altrettanti che possono addirittura condizionare in modo profondo la salute: l’aumento della massa grassa (soprattutto quella addominale) predispone infatti ad un maggior rischio cardiovascolare, così come il calo degli estrogeni pregiudica la robustezza dell’osso, aumentando l’incidenza di osteoporosi e conseguenti fratture.

“Ora che ne ho riconosciuto i sintomi, come posso aiutare mia madre?

Innanzitutto ricordandole di amarsi di più, e non solo portandola dal parrucchiere, ma ad esempio invogliandola ad adottare uno stile di vita più sano, come alimentazione corretta e sport (mai pensato di iscrivervi insieme al corso di body pump?). Secondo, sarebbe cosa buona e giusta accompagnarla da un bravo ginecologo (magari il tuo!): una visita annuale non la si nega a nessuno, figuriamoci alla propria mamma! Con il passare dell’età è infatti buona norma continuare ad eseguire controlli periodici degli organi femminili

(ecografia transvaginale, visita ginecologica, pap test, valutazione senologica etc), e con l’inizio della menopausa è ancora più importante confrontarsi apertamente con il ginecologo. Presenzia al colloquio e alla visita solo se ritieni che possa farle piacere (o che possa avere bisogno di te!), aiutala a focalizzare e a comunicare apertamente tutti i disturbi avvertiti dal suo corpo. Lasciala libera di esprimersi a riguardo, senza però spalleggiarla quando proverà a sminuire la cosa: incoraggiala a combattere. Non è vero che “per queste cose non ho tempo” o che “va bene anche così”: per una volta spingila sul piedistallo, lei che è sempre stata dall’altra parte dei riflettori. Falle sentire che siete tutti lì per lei: “questa fase della tua vita riguarda anche me.”

“Come può aiutarla il ginecologo?”

Forse nè tu nè la tua mamma sapete che ad oggi esiste un trattamento specifico per contrastare i disturbi associati alla menopausa: si chiama TOS (terapia ormonale sostitutiva) ed è l’unica terapia che, sfruttando l’azione degli ormoni femminili (estrogeni da soli o in associazione ad un progestinico), risulta efficace nella cura della sindrome climaterica, nella prevenzione dell’osteoporosi e nel mantenimento di un buon equilibrio psicofisico. Esistono vari tipi di TOS, e a tal proposito il ginecologo saprà consigliarle quella più adatta al suo caso. La TOS selettiva, per citarne una, è un’ottima strategia terapeutica, perché in grado di interagire in modo differente con i recettori presenti nei diversi organi bersaglio della molecola (ad esempio, stimolando positivamente l’osso ed avendo invece effetti limitati sulla mammella). Il colloquio con il ginecologo si rivelerà non solo un ottimo punto di partenza per risolvere il “problema”, ma anche un prezioso alleato per affrontarlo passo dopo passo.

Hai una mamma tecnologica? Falle dare un’occhiata al portale MenopausaOk.it: grazie al menù scorrevole semplice ed intuitivo, sono sicura troverà in pochi click gran parte delle risposte che cerca e consigli molto utili!

Allo scoccare di un nuovo anno siamo quasi sempre solite stilare una lista di buoni propositi per renderlo speciale e migliore di quello appena concluso: “Mà, se mi impegno a sposarmi entro il 2020, mi prometti che giovedì andiamo insieme dal ginecologo!

Secondo me si convince!

 

Pubblicato in L'angolo di Dorotea
Nasco a Roma con piglio e sangue calabrese nelle vene. Mi divido a metà tra il lavoro in corsia e la passione per la scrittura. Indosso il camice da medico dal lunedì al venerdì, senza dimenticare la tutina da Wonder Woman (sfoggiata con orgoglio durante tutto l’anno).

Non mi piace essere presa troppo sul serio: zero peli sulla lingua (perché mi basta la ricrescita a dieci giorni dalla ceretta!), tanto umorismo e una (piccola) punta di veleno sono gli ingredienti della formula segreta (ma mica tanto!) del mio blog Non Conto Fino A Dieci.

Sono diventata famosa grazie ad una #LetterinaAJohnnyDepp, ma in realtà scrivo cazziatoni come quelli (e molto altro!) dal 2012. Credo fermamente nel potere taumaturgico del carboidrato e dello shopping, sogno un mondo all'altezza di donne forti, sensibili e padrone delle proprie scelte. Mi piace vivere nella convinzione che le donne siano creature meravigliose (anche quando fanno di tutto per dimostrare il contrario!) e che la taglia 40 sia solo un’opinione.

Non è che non voglio sposarmi: è che tra una relazione e la scrittura, io scelgo da sempre la seconda. Unico vero grande amore che comprende, lava via le ferite e non tradisce mai (ma resto comunque a disposizione per il fantomatico “più bello che problemi non ha“).
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