Quanto ne sai di contraccezione? 4 risposte a 4 domande per vivere con libertà (e coscienza!) la tua sessualità

Allora, mi dispiace se magari per qualcuno cadrò nel clichè “Who run the world? Girls!”, ma ho deciso di cogliere la ricorrenza dell’8 marzo – e la posizione “privilegiata” di blogger – per lanciare un appello a tutte voi: “siate padrone delle vostre scelte”.

 

Così come sono fermamente convinta che nessuna donna debba farsi alcun problema a comprare preservativi da sola (e detto tra noi, nel 99,9% dei casi farà sicuramente un acquisto più intelligente e mirato di quello del maschio standard – “Mah..boh…alla fine basta che nun se rompe!”), allo stesso modo credo che nessuno debba mettere bocca su tutta quella serie di scelte che ci spettano di diritto (se non per consigliarci in modo del tutto disinteressato e a fin di bene, certo). Ora, do per scontato che tu sia pienamente cosciente del fatto che nessuno possa importi o negarti una scelta (a patto che tu non glielo permetta, ovvio), e ti chiedo di essere onesta su un altro piccolo (grande) punto: sei pienamente cosciente delle scelte che fai e vivi ogni giorno?

 

Ci sbattiamo tanto per far crescere le donne del domani forti e libere (di autodeterminarsi ed informarsi), ci sbattiamo tanto per fare altrettanto con noi stesse e poi troppe volte cadiamo nell’errore non solo di far scegliere agli altri al nostro posto, ma addirittura di scegliere di nostro pugno senza però alcuna cognizione di causa.

 

Visto il leitmotiv della rubrica, facciamo un attimo il punto su un argomento che dovremmo padroneggiare con grande sicurezza (dal momento che coinvolge il nostro corpo ed il nostro stile di vita al 100%), come la “contraccezione”: rivolgi a te stessa le domande a seguire, dandoti delle risposte quanto più sincere possibili.

 

Sai cosa significa fare contraccezione?
Nel tuo quotidiano, fai contraccezione? (E no, il famoso “salto della quaglia” non vale!)
Hai scelto liberamente che tipo di contraccettivo utilizzare? (E perché proprio quello?)
Sai che differenza esiste tra preservativo, pillola, cerotto, anello ed impianto sottocute?

Se hai risposto “No” anche ad una sola delle domande precedenti, ho due notizie da darti, una buona ed una cattiva. Quella “cattiva” è che sono costretta a “bocciarti” in materia (con tanto di “tirata d’orecchie”, che possibile che nel 2018 tu non abbia ancora ben chiaro il concetto di “girl power”, amica mia?). Quella “buona” è che sono qui per darti una mano con gli “esami di riparazione” (ed in questo caso specifico non c’è bisogno di aspettare fino a settembre, per fortuna).

 

Andiamo con ordine.

 

Che cosa significa “fare contraccezione”?

Vivere il sesso in modo libero e cosciente, adottando delle precauzioni sicure per allontanare il rischio di gravidanze indesiderate. Come ho già anticipato, affidarsi alle fasi del calendario lunare o al caso non rientrano tra i contraccettivi propriamente detti, ed in più, ogni volta che lui ti dirà “tranquilla, so controllarmi”, ricorda che la nostra cara Tranquilla ha fatto una brutta fine.

 

Quali tipi di contraccettivi esistono?

Vediamo insieme i principali.

  • Contraccettivi di barriera (come il preservativo e il diaframma)

 

Come funzionano? Essi impediscono l’incontro tra lo spermatozoo e l’ovulo.

Vantaggi e svantaggi: essi hanno il vantaggio di non contenere ormoni e di essere necessari esclusivamente durante il rapporto sessuale, d’altra parte la loro affidabilità dipende dall’uso corretto o meno che se ne fa.

Al condom (preservativo) riconosciamo tuttavia un grandissimo merito: esso è l’unico a proteggerci dalle malattie sessualmente trasmissibili (in primis dall’HIV), e pertanto dovrebbe essere il contraccettivo di prima scelta in caso di rapporti occasionali o qualora non si abbiano le giuste garanzie sulla salute del partner.

  • Contraccettivi di disturbo (come la spirale a rilascio di ioni di rame)

 

Come funzionano? Essi creano un ambiente intrauterino sfavorevole all’impianto dell’ovulo nell’endometrio.

Vantaggi e svantaggi: Essi hanno il vantaggio di essere sicuri innanzitutto perché applicati dal ginecologo e in secondo luogo perché affidabili fino a 5-10 anni dal loro inserimento. Gli svantaggi principali sono rappresentati da: aumento delle infezioni pelviche, monitoraggi ecografici necessari, non indicati in donne che non abbiano avuto gravidanze.

  • Contraccettivi ormonali (come la pillola, l’anello vaginale, l’impianto sottocutaneo, il cerotto ormonale ecc.)

 

Come funzionano? Essi rappresentano una metodica anticoncezionale che sfrutta l’azione degli ormoni in essa contenuti per impedire l’ovulazione.

Tipologie:

  • La “pillola anticoncezionale” è senza alcun dubbio il tipo più conosciuto: essa può contenere estrogeni e progestinici o solo progestinico, richiede un’assunzione giornaliera per via orale e pur essendo estremamente sicura, la sua efficacia risente (ahimè!) di eventuali dimenticanze e disturbi di tipo gastrointestinale (come vomito e diarrea).
  • La seconda classe di contraccettivi ormonali (la famosa “pillola senza pillola”) comprende un insieme di dispositivi ormonali “innovativi” che pur mantenendo intatta l’affidabilità contraccettiva riconosciuta alla pillola, ne superano i principali limiti. Essi infatti: prevedono un’assunzione meno frequente (ad esempio, l’anello vaginale va cambiato ogni tre settimane, mentre l’impianto sottocutaneo è affidabile fino a tre anni dal suo inserimento), non risentono di eventuali problematiche gastrointestinali, offrono una contraccezione più discreta (ad esempio, né la spirale né l’anello vengono percepiti dal partner), contengono un dosaggio ormonale globalmente più basso (nel caso dell’impianto contraccettivo sottocutaneo o la spirale medicata, essendo privi di estrogeni, possono essere scelti anche da tutte coloro che hanno specifici fattori di rischio, come tabagismo e sovrappeso, che rendono controindicati gli altri tipi di contraccettivi ormonali) e in alcuni casi sono facili da utilizzare (come nel caso dell’anello e l’applicatore che ne facilita l’inserimento come fosse un assorbente interno).

 

Che tipo di contraccezione dovrei scegliere?

La scelta del metodo contraccettivo dipende da molti fattori, come la tua età, le tue abitudini di vita ed il tuo stato di salute generale: il consiglio del ginecologo, tenendo sempre conto delle tue esigenze, è quindi fondamentale per una scelta efficace e serena.

 

Perché dovrei scegliere di fare contraccezione?

Perché “sesso sicuro” innanzitutto fa rima con salute e serenità, ed inoltre esso rientra tra le cose che non puoi lasciare al caso o – peggio – demandare agli altri. Prendersi le proprie responsabilità può certo essere faticoso e richiedere tempo ed energie, ma vedi amica, come canta qualcuno “it’s a long way to the top if you wanna rock’n roll”: a te la decisione se essere la (rock)star della tua vita o una semplice comparsa.

 

(Se hai ancora dubbi, puoi consultare la sezione “Contaccettivi” del portale www.lapillolasenzapillola.it e soprattutto confrontarti con il tuo ginecologo.)

Pubblicato in L'angolo di Dorotea
Nasco a Roma con piglio e sangue calabrese nelle vene. Mi divido a metà tra il lavoro in corsia e la passione per la scrittura. Indosso il camice da medico dal lunedì al venerdì, senza dimenticare la tutina da Wonder Woman (sfoggiata con orgoglio durante tutto l’anno).

Non mi piace essere presa troppo sul serio: zero peli sulla lingua (perché mi basta la ricrescita a dieci giorni dalla ceretta!), tanto umorismo e una (piccola) punta di veleno sono gli ingredienti della formula segreta (ma mica tanto!) del mio blog Non Conto Fino A Dieci.

Sono diventata famosa grazie ad una #LetterinaAJohnnyDepp, ma in realtà scrivo cazziatoni come quelli (e molto altro!) dal 2012. Credo fermamente nel potere taumaturgico del carboidrato e dello shopping, sogno un mondo all'altezza di donne forti, sensibili e padrone delle proprie scelte. Mi piace vivere nella convinzione che le donne siano creature meravigliose (anche quando fanno di tutto per dimostrare il contrario!) e che la taglia 40 sia solo un’opinione.

Non è che non voglio sposarmi: è che tra una relazione e la scrittura, io scelgo da sempre la seconda. Unico vero grande amore che comprende, lava via le ferite e non tradisce mai (ma resto comunque a disposizione per il fantomatico “più bello che problemi non ha“).
www.noncontofinoadieci.com