La cellulite e la contraccezione: dubbi da sfatare

La contraccezione fa venire la cellulite? È la domanda che si pongono tutte le ragazze, che pur di non correre il rischio di vedersi aumentare l’anestetica buccia d’arancia, rinunciano alla contraccezione. È un dato statistico: il 30% delle ragazze italiane, su un campione di 1.045 giovani, non usa alcun tipo di contraccettivo, il 24% utilizza il coito interrotto e solo un piccolo 7% considera il sesso non protetto come un comportamento a rischio. Le giovani sotto i 25 anni hanno così timore dell’aumento di peso (il 47% di loro è a dieta) e della cellulite da preferire i metodi naturali che sono poco efficaci vedendo nella pillola, nell’anello e nel cerotto dei nemici da combattere.
Un tempo forse questi timori erano giustificati, quando i sistemi contraccettivi avevano dei dosaggi ormonali elevati, ma oggi la contraccezione di nuova generazione ha un basso livello di ormoni: più è basso il livello di estrogeno, infatti, minore è il rischio di aumenti di peso ed effetti indesiderati. I metodi contraccettivi che rientrano in questa categoria sono le pillole a basso livello di estrogeno e l’anello vaginale che è il metodo che garantisce la più bassa esposizione estrogenica mensile tra tutti i metodi estroprogestinici. La dimostrazione che la contraccezione e la cellulite non sono in opposizione tra di loro.

È bene consultarsi con il proprio ginecologo per la scelta del metodo contraccettivo più adatto. Per prevenire la formazione della ritenzione idrica, invece, è fondamentale mantenere uno stile di vita sano, che si traduce in poche semplici regole: praticare attività fisica regolarmente, seguire un regime alimentare (tanta frutta, verdura, pesce, olio di oliva, evitare grassi, fritti e bibite gassate), bere almeno un litro d’acqua al giorno ed evitare pantaloni troppo stretti che bloccano la circolazione.

La paura della cellulite non è e non può essere un ostacolo nell’uso corretto della contraccezione.

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